NUOVO MASCHERINO - CIRCOLO DEL CINEMA


martedì 20/03-Pranzo di Natale

 

 

la locandina del film

 

PRANZO DI NATALE (La bûche)

Francia, GB, Jap 1999 - dur.106'Regia: Danièle Thompson con: Sabine Azema, Emmanuelle Beart, Charlotte Gainsbourg

Il centro città è già decorato di mille luci, il traffico aumenta di giorno in giorno, la gente in giro per shopping è sempre più numerosa: non sono le ultime liquidazioni della stagione, ma è Natale, e quello che in realtà dovrebbe essere un momento un po' magico fatto di gioia, spiritualità, scambi di affetti e piccoli regali diventa un momento di stress… Chi si lamenta del Natale, è stufo del pranzo in famiglia (magari con i parenti antipatici o quelli che non si vedono mai), dei regali da fare (anche quando non si ha voglia), vada a vedere Pranzo di Natale e i suoi dubbi aumenteranno.

Se oltre alle normali "ansie da festività" quest'anno capitasse di dover mangiare un impressionante e poco invitante tacchino alle castagne (trovate la ricetta sui titoli di coda)? O di essere scacciati dalla sorella perché si è la tredicesima persona a tavola (e porta male)? Per non parlare di un possibile attacco glicemico per overdose di zuccheri apportati dalla torta a forma di ceppo natalizio con decorazioni dorate. E se poi si scopre che le persone che ami e conosci da trent'anni non sono come pensavi? E se alla vigilia di Natale arrivasse un inaspettato lutto? Meglio fermare il calendario al 30 novembre e impedire, prima che sia troppo tardi, che il Natale 2000 arrivi… Sarebbe stato sicuramente meglio per i personaggi di Pranzo di Natale. Le tre sorelle Louba (Sabine Azema), Mila (Charlotte Gainsbourg) e Sonia (Emmanuelle Beart), nella loro diversità di caratteri, di vita, di ideali devono affrontare il Natale, con le sue gioie e dolori…

Emanuelle Beart in una scena
 

 

Il Natale, con una morte inaspettata, mette in luce i falsi equilibri di ognuna delle tre donne. La festività, con il dovuto ritrovo in famiglia, lo scambio di regali, le decorazioni, è il pretesto per mettere a nudo le persone che compongono la famiglia allargata delle tre sorelle, le loro ipocrisie, le loro menzogne e un passato segreto e doloroso. Quello che poteva diventare un vero dramma familiare però alla fine, forse perché è Natale, si ricompone in un nuovo rassicurante mosaico in cui tutti si vogliono più bene, accettano i difetti e le debolezze dell'altro senza troppi drammi…

 

 

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