NUOVO MASCHERINO - CIRCOLO DEL CINEMA


martedì 27/03-Lista d'attesa

 

 

LISTA D'ATTESA

Cuba 1999 - dur. 102' Regia: Juan Carlos Tabìo con: Vladimir Cruz, Jorge Perugorria Festival di Cannes 2000.

Tratto dall'omonimo romanzo di Arturo Arango, anche co-sceneggiatore, e prodotto da Gabriel Garcia Marquez e Wim Wenders LISTA D'ATTESA è una ballata latina, una danza colorata che il regista cubano Juan Carlos Tabìo, già autore con l'ormai scomparso Tomas Gutierrez Alea di Fragola e Cioccolato e Guantanamera, ambienta in una stazione degli autobus non lontana da L'Avana dove un gruppo di persone aspetta di poter partire. Qualcuno deve andare a Santiago, qualcuno a L'Avana, ma l'autobus sembra definitivamente morto e il prossimo chissà quando passerà… Chi si allontana arrabbiato, chi vuole riparare la corriera per tornare alla realtà quotidiana, chi si innamora, chi nasconde il cibo per non condividerlo con altri… Si vengono così a creare situazioni divertenti e assurde, ma soprattutto si viene a creare un interessante microcosmo di persone diversissime tra loro ma accomunate dall'ottimismo e dalla voglia di cambiare.

Attraverso un continuo slittamento tra realtà e immaginazione Tabìo mette a fuoco l'incrociarsi dei destini dei protagonisti che nello spazio chiuso di una stazione di corriere ricreano un piccolo mondo dai tratti societari. Lista d'attesa, dove tra l'altro tornano a lavorare Cruz e Perugorria tanto amati perché tanto simbiotici in Fragola e Cioccolato, è un film basato prevalentemente sulla sceneggiatura, legato ad idee che si risolvono nella sceneggiatura e non nella messa in scena. " La storia è un pretesto per riflettere sulla possibilità di cambiare le cose a partire dall'immaginazione. Tutti i personaggi hanno un'accezione metaforica, il film stesso è raccontato con tono allegorico. E' una favola sui desideri dell'uomo e le sue speranze." Questa Cuba piena di sorrisi, fatta di donne dagli occhi grandi, di vecchie signore inacidite, di uomini spaventati dal regime e di giovani speranzosi: per ognuno di loro questo viaggio significa una possibilità in più. Del resto si parte sempre per un motivo: una figlia lontana, un grosso affare, il sogno di realizzarsi altrove. Ma a volte può succedere che restare renda più felici di partire? Che un contrattempo possa mandare all'aria la pianificazione di una vita? Che l'imprevisto insegni a trasgredire e a non fare sempre e comunque la scelta più giusta? Si che può succedere… almeno al cinema.

 

 

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