NUOVO MASCHERINO - CIRCOLO DEL CINEMA


martedì 13/02 - Controvento

 

 

il regista

Intervista a Peter Del Monte

Il titolo del film è preso dal soprannome dato al protagonista maschile in una scena del film?

In realtà non c'è nessun collegamento tra le due cose. Il titolo deriva dal personaggio interpretato da Margherita Buy, Clara, una psichiatra abituata a difendersi dal libero fluire dei sentimenti che sperimenta per la prima volta una zona di forti emozioni e comincia a camminarci controvento, appunto. Mi affascinava questo personaggio così integerrimo che cede alla forza di un sentimento strano e assapora quella zona di vertigine che si avvicina alla follia.

Come è nata l'idea del film?

Originariamente le due sceneggiatrici hanno scritto il racconto. Poi insieme abbiamo elaborato il testo, definendo i personaggi.

Com'è andata la scelta degli attori?

La scelta non è stata affatto scontata. Per quanto riguarda la Buy, lei è un'attrice di grande ricchezza dinamica e la sfida è stata proprio di contenere questa sua energia in un personaggio così sottotono, con un enorme sforzo di autocontrollo. La Golino, con cui avevo già lavorato, è invece una donna tenera che ha dovuto piegarsi ad una personalità molto complessa. La sua Nina è un'eroina romantica della quale non ho voluto celare neanche gli aspetti sgradevoli, in quanto ero consapevole che questi non le avrebbero tolto nobiltà. Ennio Fantastichini è adatto al suo personaggio per l'incredibile istintività. Agli attori.

 

Come avete vissuto i vostri personaggi?

Golino: Nina mi ha messo di fronte ad una sfida perché la sua possibile sgradevolezza mi ha creato difficoltà non per la paura di non piacere al pubblico ma perché volevo esprimere al meglio la sua infelicità, cercando di spiegarla. E' un personaggio che ti butta addosso il suo dolore senza che tu possa capire da dove venga. A volte mi sono ribellata a questo personaggio cercando di dargli caratteristiche diverse, ma ora guardando il film capisco che va bene così. Fantastichini: Mi sono subito innamorato del personaggio di Leo perché l'ho conosciuto in un momento fondamentale della mia vita. Mi è piaciuto raccontare questo dolore sottile legato ad una grande generosità. Per una volta nel cinema italiano ci si trova davanti ad un uomo che si è arreso, lontano dallo stereotipo dell'uomo vincente, tipico di certo cinema italiano. Buy: Rivedendo il film mi sono resa conto sempre di più di quanto Clara sia rappresentata proprio così come l'avevo sentita io. Come ha detto Del Monte interpretarla per me è stata una sfida, perché Clara è un personaggio emotivamente molto diverso da me, poco reattivo. Ma alla fine mi è servito fare delle cose che non avevo mai fatto perché sono riuscita per una volta a vedermi diversa.

 

 

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